venerdì 23 ottobre 2015

Cultura: il flower power e i mitici anni 60

Buon giorno lettori di Live Artistically! Anche in quest'ennesima piovosa mattinata di autunno sono con voi per parlare e discutere di arte, musica, viaggi e cultura!
Stamattina voglio analizzare, non una semplice opera o una città mondana, ma bensì uno stile di vita! Una controcultura che ha segnato un'epoca e che inevitabilmente ha sovvertito le regole sociali di intere nazioni!
Sto parlando dei mitici anni 60!
Gli anni in cui tutto era concesso, gli anni in cui il "nudo" era quasi obbligatorio, così come il gridar per le strade "Peace and Love" nel tentativo di abbattere guerre sanguinarie come quella americana in Vietnam.
I giovani "figli dei fiori" hanno fatto di più che semplici proteste e raduni pacifici; loro infatti, hanno dato vita ad una vera e propria controcultura, che si scagliava contro le bigotte regole statunitensi e contro la falsa moralità che vigeva negli USA fin a quel momento.
Ma nonostante ciò, il movimento degli "hippies" nascondeva un'altra facciata, ben più complessa e losca.
Effettivamente col tempo, alle manifestazioni e ai raduni pacifici, si affiancarono problemi ben più gravi, uno fra tutti fu quello della droga.
Lsd e eroina, tra l'altro sempre a buon mercato, cominciarono a diventare una costante di questa cultura e inevitabilmente portarono guai, spesso anche molto gravi.
Loro usavano tali sostanze per ampliare i sensi e connettersi con il vero io, ma i danni fisici e mentali causati dalle droghe hanno poi contribuito ad affossare il movimento stesso.
Probabilmente il picco di tale cultura avvenne nel 1967; quando San Francisco, soprattutto il distretto di Haight Asbury, divenne la meta favorita di migliaia di persone pronte a vivere la mitica "Summer of love" .
Oppure nel 1969; quando oltre 400.000 persone tra hippies e giovani musicisti, diedero vita al leggendario "Festival di Woodstock".
Furono tre giorni destinati a rimanere nella storia per sempre, tre giorni interi di musica rock, balli, manifestazioni e inevitabilmente anche di droga e di morte; infatti sono tanti i retroscena mai raccontati del più celebre evento musicale che si ricordi!
Inoltre ad affossare il movimento, diventato per la società americana una vera e propria minaccia, ci pensarono anche stragi come quella di Bel Air nel 1969 ; quando un gruppo di giovani hippies sotto effetto di droghe e guidati dal malefico leader Charles Manson, uccisero barbaramente l'attrice Sharon Tate e altri suoi quattro amici presenti quella sera di agosto nella villa di Los Angeles della donna.
L'avvenimento diede uno scossone all'opinione pubblica dell'epoca, e tale caso di omicidio è ancora ricordato come uno dei più efferati mai avvenuti in territorio americano.
Fu dunque in questo clima, che la controcultura hippie, iniziò a decadere lasciandosi dietro una scia di ragazzi tossicodipendenti ed emarginati.
Ad ogni modo, il movimento dei figli dei fiori resta e resterà sempre un mito da raccontare e da rivivere attraverso canzoni dell'epoca o filmati storici oramai lasciati in qualche cassetto pieno di polvere.
Ma ricordate, sempre e comunque "Peace and Love"!




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