domenica 13 dicembre 2015

"Lettera agli umani"

LETTERA GLI UMANI

In un'epoca di ricerca intensa, di sofisticata tecnologia
e di grande evoluzione mentale e sociale;
io mi rivolgo a voi, esseri umani abitanti del mondo,
per farvi ascoltare le mie poche parole e per costringervi a riaprire le vostre palpebre sigillate.
Sensibilizzando ancora una volta, quelle vostre coscienze
addormentate ormai da troppo tempo.
E' strabiliante soffermarsi e pensare all'enorme progresso che voi avete portato avanti nel corso degli ultimi secoli;
ed è ancora più strabiliante osservare come state affrontando e dominando
ogni situazione di disagio posta davanti ai vostri occhi anno dopo anno....
Non è stato così difficile per voi, cercare e infine trovare
un modo per dominare questa magnifica e grandiosa area che chiamate Terra.
Ed io, sempre stanco e immobile,
vi ho osservato a lungo nelle vostre gesta...
Quest'enorme e bellissimo pianeta,
che consente la vita sotto ogni forma e in ogni maniera, è stato lentamente devastato dalle vostre mani inconsapevoli.
Ma è proprio di vita e di esistenza e soprattutto di rispetto per essa, che voglio parlare.
Voi dovete, anzi,
voi avete l'obbligo di ascoltarmi e
soprattutto l'obbligo di agire in fretta.

Iniziando dal principio,
voglio riuscire a toccare ogni aspetto che riguardi la vostra permanenza sulla Terra:
dalla credenza religiosa alla vostra auto convinzione di essere e meritare il giusto, il bene;
dalle vostre scelte, compiute pensando solo ed esclusivamente a voi stessi alle vostre molteplici invenzioni, capaci di portare il nuovo e volte però al solo miglioramento della vostra quotidianità.
Voglio parlare dei vostri sentimenti in gran parte offuscati e manipolati e di come le conseguenze di errori madornali compiuti in passato, in realtà non vi abbiano insegnato niente.
Voglio parlare poi, della brama di potere e della voglia di dominare un qualcosa che mai conoscerete a fondo e che state eclissando per sempre.
Il nostro habitat, la nostra base, la nostra casa!
Voglio parlare ancora delle vostre tecnologie, che potrebbero essere usate a fin di bene per tutti,
ma che invece vengono strumentalizzate e finalizzate a creare ed esercitare potere.

Infine voglio porvi alcune domande di vitale importanza, per me e per tutti:
Fino a che punto arriverà la vostra follia e la vostra incoscienza?
Fino a che punto si spingerà la vostra mancanza di rispetto?
Io mi rivolgo a voi tutti, esseri umani, e vi dico di fermare questo scempio che chiamate inquinamento.
La Terra, è stanca dei vostri abusi!
L'aria non riesce più a mantenersi pura, perchè sempre avvolta dalle vostre nubi grigie.
La flora è sempre più debole e i miei coetanei vengono crudelmente sterminati, a causa di piogge innaturali e acide.
L'erba non cresce più folta come prima e l'atmosfera è contaminata e semidistrutta dai vostri aerei e dalle vostre fabbriche che con scarichi di fumo nero, ingrigiscono l'azzurro puro del nostro cielo.
Gli eccessi e gli orrori di cui vi siete macchiati sono innumerevoli e l'ambiente che ci circonda ne sta pagando le conseguenze!
Il menefreghismo che aleggia tra voi uomini è devastante;
smettete di servire solo il dio denaro e pensate a ciò che vi consente di vivere: Madre Natura!

Migliaia di specie del mondo animale sono state eliminate completamente e ancora oggi,
altre centinaia di esse lentamente stanno scomparendo.
Siamo dunque giunti a un punto di non ritorno
e tutto ciò ha reso questo posto, prima incantevole e variegato, ora irriconoscibile.
L'armonia è oramai un ricordo lontano e dopo anni di stupri selvaggi subiti da parte vostra,
io vi scrivo per avvertirvi e per invitarvi a riflettere e ad agire.
Il perdono questa volta non basterà,
se Madre Natura deciderà di agire lo farà in modo definitivo...
Le nostre vite, a quel punto, verranno sterminate o profondamente cambiate.
Gli effetti e le conseguenze delle vostre decisioni egoiste e inumane stanno influendo su tutti noi e sulla nostra sorte...
Temo che questa volta la punizione sarà eterna.
Temo per la sorte di voi uomini.
Temo per la nostra stessa sopravvivenza.

Lettera agli umani.
Parole di uno dei dodici alberi più vecchi della Terra,
situato nello Stato messicano dell'Oaxaca da circa 2000 anni.

Francesco Cerenzia








Nessun commento:

Posta un commento